Partendo da una definizione di "prezzo accessibile" per un appartamento, fino cioè a quattro volte lo stipendio medio locale, una ricerca Halifax stima che il 44% della Gran Bretagna rientri in questi canoni. Nel 2007 era solo il 5% lo LONDRA - Un appartamento al prezzo di una macchina, vicino ai campi da golf e alle spiagge: i prezzi sono anche di sole 24mila sterline nel South Ayrshire, in Scozia, diventato il posto più economico del mercato immobiliare britannico per chi compra una prima casa, secondo la ricerca appena pubblicata dalla banca e agenzia immobiliare Halifax.
Le 24mila sterline riguardano appartamenti con una sola camera da letto, ma per una casa con due camere più servizi e terrazza, il costo è di 55mila: meno di 66mila euro. Sono questi i prezzi di una zona rinomata per le attrazioni turistiche, fra castelli, ippodromo, mare e passeggiate. Soprattutto, il prezzo medio di una casa è solo 2,65 volte il salario medio, quando a Londra il prezzo medio dell’area North West è di nove volte il salario medio. Il che comunque significa che in una delle aree più desiderate, quella di Brent, che ha al centro lo stadio di Wembley, un appartamento con una sola camera da letto costa 110mila sterline, ovvero 131mila euro, mentre una tipica casa con tre camere da letto, soggiorno e servizi, ne costa 350mila (418mila euro).
Halifax sottolinea anche come per gli acquirenti di prime case, che nel 2011 sono stati solo 187mila – il 7% in meno del 2010 e meno della metà dei 400mila del 2006 – le condizioni d’acquisto restino difficili: data la crisi economica, i proprietari che vendono tendono a chiedere caparre più alte. Ma in generale, le condizioni d’acquisto sono le più
favorevoli degli ultimi otto anni, dato che case stanno costando molto meno e i salari sono lentamente saliti. Partendo da una definizione di "prezzo accessibile" che arriva fino a un costo di quattro volte superiore allo stipendio medio locale, nella sua ricerca l’immobiliare stima che il 44% della Gran Bretagna rientra in questi canoni. All’apice raggiunto dal prezzo degli immobili, nel 2007, lo era solo il 5% del territorio. Ora il calo riguarda soprattutto il Nord, mentre nel Sud Est è "accessibile" solo il 6% e Londra resta esclusa dalla categoria.
Le case di Londra, e i grattacieli, gli uffici della City, i negozi, sono invece appetibili per gli investitori asiatici, africani ed europei, che nella settimana prima di Natale hanno totalizzato un volume di acquisti di un miliardo e 300 milioni di sterline, portando a quattro miliardi e 300 milioni la cifra del 2011: più del doppio dell'anno scorso (2 miliardi e cento milioni). Complici del buon andamento, i timori per l'eurocrisi da entrambe le parti e in particolare l'idea, da parte dei compratori, che Londra resti comunque "un posto sicuro" dove mettere i soldi. Sempre che si abbia da investire parecchio.
(28 dicembre 2011)
da.repubblica

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