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scheda libro Il gabbiano Jonathan Livingston

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view post Posted on 7/1/2009, 14:04 Quote
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potete procurarmi la scheda libro di "Il gabbiano Jonathan Livingston"
vi scongiuroT^T non avendo il libro non ho potuto leggerla per farla da meT_T


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Vandam93


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view post Posted on 7/1/2009, 14:30 Quote




SCHEDA DI LETTURA DEL LIBRO :" IL GABBIANO JONATHAN LIVINGSTON"

TITOLO : Il gabbiano Jonathan Livingston
AUTORE : Richard Bach
EDITORE : Rizzoli
GENERE : Avventura


TRAMA: C'è un gabbiano che vuole volare, ma non come gli altri che considerano il volo un mezzo per procacciarsi il cibo. Lui vuole proprio volare per volare. Passa la vita perfezionandosi con amore e passione, fino a raggiungere velocità e maestria eccezionali. Per questo è bandito dalla moltitudine ottusa .
Dopo la morte capisce che non c'è la morte, o meglio che la vita è solo uno stadio, un livello da superare cui ne seguono infiniti altri che portano ad una conoscenza tale da valicare le barriere dello spazio e del tempo. Vive in un altro mondo, con pochissimi gabbiani, allenandosi in un altro punto di arrivo e di partenza, ma non si dimentica dei suoi fratelli e torna ad aiutarli, con grande successo ed incomprensioni .

PERSONAGGI PRINCIPALI :

Il Gabbiano Jonathan Livingston: Tramite i suoi occhi vediamo lo spazio che ci circonda, i gabbiani che sprecano un'esistenza per mangiare, senza farsi problemi .
Jonathaninvece è tutto slancio e curiosità, in una sola vita apprende il necessario per passare ad un limite minore, ma è anche generoso e puro e non dimentica chi l'ha cacciato .
Teso all'infinito spinge le sue capacità all'estremo ed oltre, vive problemi di ogni sorta, ma non se ne accorge perché è un sognatore con una cosa in più: la volontà di avverare i sogni.

COMMENTO:

La storia è raccontata in poche pagine (novantatre comprese le immagini), ma nonostante questo è carica di significati , che vanno al di la del semplice romanzo o della storia breve di un uccello.
Non so perché l'autore abbia usato un gabbiano, cui per altro ha attribuito capacità di linguaggio , forse voleva incarnare in uno spirito puro quella meravigliosa idea di tensione sincera e decisa verso la perfezione, nonostante la consapevolezza di non poterla raggiungere.
Avvicinandosi alla natura, distaccandosi dall'uomo e dalla sua cupezza meccanica, ci si sente liberi e, benché imperfetti, capaci dell'estremo.
E' un libro piacevolissimo e fresco, leggendolo ci si sente sollevati ed ottimisti. Lo consiglio senz'altro.





SCHEDA DI LETTURA DI UN LIBRO

AUTORE: RICHARD BACH,
TITOLO: Il gabbiano Jonathan Livingstone,
EDITORE: Rizzoli Editore,
CITTA’ E DATA DI EDIZIONE: Milano 1977.

Come annuncia il titolo, questo romanzo parla delle vicende del gabbiano Jonathan Livingstone. Membro dello Stormo Buonappetito, Jon era diverso dagli altri gabbiani; la maggior parte di loro, infatti, non si da la pena di apprendere, del volo, altro che le nozioni elementari: gli basta arrivare alla costa a dov’è il cibo e poi tornare a casa. Per la maggior parte dei gabbiani, volare non conta, conta mangiare. A Jonathan, invece, non importava tanto procurarsi il cibo, quanto volare. Più d’ogni altra cosa al mondo, al gabbiano Livingstone piaceva librarsi nel cielo. I gabbiani, però, non vacillano, non stallano mai. Stallare, scomporsi in volo, per loro è una vergogna, è un disonore, quindi è a sue spese che Jon scoprì che, esercitandosi nel volo, non è facile poi trovare amici, fra gli altri uccelli. E anche i suoi genitori erano afflitti a vederlo così: che passava giornate intere tutto solo, dietro i suoi esperimenti, quei suoi voli planati a bassa quota, provando e riprovando. E quindi una notte il consiglio delle Stormo Buonappetito decise di metterlo alla gogna e di svergognarlo al cospetto di tutti i suoi simili. Trovandosi reietto, Jonathan volò oltre le Scogliere Remote e visse il resto dei suoi giorni in solitudine. Il suo maggior dolore, però, non era il fato d’essere solo, era che gli altri gabbiani si rifiutassero di credere e aspirare alla gloria del volo. Un giorno, dopo anni di duro allenamento, due splendidi gabbiani invitarono Jonathan a seguirli fino al Paradiso. Nei giorni che seguirono, Jon si avvide che c’erano tante cose da imparare, sul volo, in quel luogo, quante ce n’erano state nella vita che si era lasciato alle spalle. Lì, gli altri gabbiani la pensavano come lui. Presto Jon fece amicizia con il gabbiano Sullivan ed insieme si esercitavano sul volo. Una sera, però, Jonathan, fattosi coraggio, si avvicinò al Gabbiano Anziano (si diceva che costui fosse prossimo ormai a trasmigrare in un mondo più evoluto).Il vecchio Ciang gli insegnò la perfezione e che non esistono limiti né limitazioni alla voglia di apprendere ed imparare. Un mese dopo Ciang scomparve e Jon si rese conto che la sua aspirazione era di fare l’insegnante; e così, salutato Sullivan, tornò sulla terra in cerca del suo primo allievo. Il suo nome era Fletcher Lynd e, giovane e reietto per le stesse cause di Livingstone, trovò volentieri in Jonathan il suo maestro di volo. In capo a sei mesi, Jonathan aveva sei allievi, tutti esuli e reietti, ma pieni di passione e curiosi di quella novità: volare per la gioia di volare! Trascorso un altro mese, Jonathan disse che era tempo di far ritorno allo Stormo. I gabbiani dello stormo reagirono: i giovani erano incuriositi dalle capacità di Jonathan e dei suoi allievi; gli adulti avevano stabilito semplicemente di ignorarli. Jonathan seguitò a tener lezione sulla Spiaggia del Consiglio e, a poco a poco, ai discepoli iniziali si unirono altri mille gabbiani, tutti desiderosi di apprendere l’arte meravigliosa del volo da Jonathan, considerato il figlio del Grande Gabbiano perché aveva permesso il volo ad un gabbiano con l’ala spezzata. Una settimana dopo Fletcher, durante una picchiata, per salvare la vita ad un piccolo trovatosi nella traiettoria, andò a schiantarsi contro delle rocce a duecento miglia l’ora. Si trovò allora di fronte a Jonathan, che con le sue parole lo fece tornare in vita e cui affidò il titolo d’insegnante. Jonathan era svanito nell’aria, nell’impalpabile aria.
Il genere di questo romanzo è sicuramente quello psicologico, in quanto predominano le sensazioni, le idee e i sentimenti dei personaggi, che sono certamente profondi e radicati (come l’innata voglia di imparare, di volare superando le barriere del tempo e dello spazio).
Gli ambienti sono caratterizzati dal mare, la spiagge, e i cieli infiniti in cui Jonathan si esercitava dall’alba al tramonto. Per focalizzare meglio gli ambienti e la vita a dei personaggi, inoltre, il mio volume è stato corredato di foto, alquanto suggestive e anche sconsolate.
Il tempo non influisce in nulla la storia, in quanto sono da sempre esistiti i gabbiani. Abbiamo però la presenza di un peschereccio e possiamo quindi dedurre che le vicende siano ambientate ai giorni nostri, ma come detto prima, non ha molta importanza.
I temi principali di questo romanzo sono molti perché l’autore non ha curato molto l’aspetto stilistico (il libro risulta abbastanza semplice in apparenza), ma si è concentrato soprattutto nei temi e messaggi del libro. Con questa lettura si può quindi trattare l’argomento amicizia (quella di Jonathan con Sullivan, Ciang e Fletcher), il forte desiderio di imparare, la libertà d’espressione, l’esilio e l’intolleranza, la forza di volontà e la voglia di affermarsi in ciò che si ama.
Ho apprezzato molto questo libro (tantissimo anche le foto che mi hanno aperto il cuore per la loro profondità) e soprattutto il messaggio principale: se si ha uno scopo, proseguire fino al suo raggiungimento, senza badare a ciò che pensano gli altri, sfruttandosi al meglio. Anche il significato del libro è molto importante: l’ardua ricerca della libertà e del proprio io. Tutto ciò si può dedurre dalla dedica iniziale dell’autore: “Al vero Gabbiano Jonathan che vive nel profondo di noi tutti.”, vale a dire noi tutti abbiamo dentro un gabbiano Jonathan Livingstone che vuole uscire, esprimersi, volare, desideroso di raggiungere l’aria pura che si respira solo ad elevate quote (spirituali).



ANALISI DI UN LIBRO DI NARRATIVA

1. Scheda bibliografica.
Richard Bach, Il gabbiano Jonathan Livingston, “Rizzoli” editore, stampato nel 1977 a Milano, traduzione di Pier Francesco Paolini.

2. Notizie sull’autore.
L’autore di questo libro, Richard Bach, è sia scrittore che pilota. Ha pubblicato “Stranger to the Ground”, “Biplane”, e “Nothing by Chance”. Ha collaborato per una decina d’anni, con articoli e racconti, a varie riviste, fra cui periodici specializzati di aviazioni.

3. Sintesi del contenuto.
Il testo racconta la storia di Jonathan Livingston, gabbiano coraggioso alla ricerca della perfezione, che “per la sua temeraria e irresponsabile condotta” è cacciato dal suo Stormo d’origine, ed è costretto a vivere isolato. Da quando però due stupendi gabbiani gli si presentano davanti e lo portano verso la sua “vera casa”, la sua vita fa un salto migliorandolo in ciò che già faceva: volare. Conosce Sullivan, il suo istruttore, e Ciang, il Gabbiano Anziano, il più esperto, che lo convincono di poter raggiungere la perfezione: il vero obiettivo della vita. Riesce a seguire gli insegnamenti del Gabbiano Anziano come un computer portandoli a compimento; dopo che il Gabbiano Anziano lo lascia scomparendo cerca sempre più di migliorarsi e diventando egli stesso un maestro. Uno dei suoi primi allievi è Fletcher Lynd, al quale insegna tutto ciò che sa e riuscendo a fargli capire gli insegnamenti del Gabbiano Anziano: trovare la perfezione istruendosi sull’amore. Fletch è un po’ incredulo, fin quando non ha una vera dimostrazione di amore e sapienza dallo stesso Jon: lui vuole infatti far conoscere a tutti i gabbiani ciò di cui lui è a conoscenza e ritorna dal suo Stormo originario che però lo definiscono come diavolo; dopodiché Jon lasciando Fletch lo convince che deve aiutare altri gabbiani a raggiungere la luce, e che il gabbiano Jonathan Fletch non ha più bisogno del “maestro” Jonathan Livingston poiché “deve solo seguitare a conoscere meglio se stesso”.

4. Genere della narrazione.
Romanzo.

5. Analisi del contenuto.
Il racconto ci dà una panoramica della vita, trasformata metaforicamente in quella di un gabbiano, dove non bisogna accettare di essere uguali agli altri, ma facendo valere le proprie idee.

6. Analisi dell’epoca e dell’ambiente in cui si svolge la vicenda.
L’epoca in cui si svolge la vicenda non è né messa in evidenza né intuibile dagli elementi, non presenti. Gli ambienti dove si sviluppa la storia sono delle scogliere e soprattutto il cielo, dove hanno luogo le acrobazie e i dialoghi dei gabbiani.

7. Tipo di narratore.
Esterno palese.

8. Profilo del protagonista e dell’eventuale antagonista.
Il protagonista è Jonathan Livingston, un giovane gabbiano con la voglia di spingersi oltre i limiti, senza preoccuparsi troppo dei giudizi degli altri e dei divieti delle leggi dello Stormo, affrontando per questo situazioni difficili, poi superandole. Riesce comunque a trovare se stesso con l’aiuto del Gabbiano Anziano e diventa poi lui medesimo un maestro, capace di insegnare e trasmettere tutto ciò che conosce ai suoi allievi.

9. Profilo e ruolo degli altri personaggi.
Gli altri personaggi sono: tutto lo Stormo in generale, cioè da dove veniva Jonathan e da dove è stato cacciato per il suo desiderio di utilizzare le ali non solo per procurare il cibo, ma anche per raggiungere la perfezione volando senza alcun limite; Sullivan è l’istruttore di Jonathan, molto importante per lui poiché lo aiuta a comprendere lo spirito della sua nuova casa; poi c’è il Gabbiano Anziano, il più esperto di tutto il gruppo e prossimo per la partenza verso un mondo più evoluto; dopo c’è Fletcher Lynd, un allievo di Jonathan, che rispecchia molto in lui ed ha anch’egli molto voglia di imparare ma anche scetticismo.

10. Analisi linguistica.
L’autore scrive in modo piacevole e facile da leggere, usando comunque un linguaggio letterario. Il ritmo della narrazione è veloce.

11. Significati e messaggi contenuti nel testo.
L’autore ci fa capire in questo racconto che non dobbiamo limitarci a seguire il “branco”, facendo valere la nostra libertà; ci spinge inoltre verso la ricerca della perfezione, che dipende dalla realizzazione del proprio “io” interiore.

12. Giudizi sul testo.
La narrazione suscita nel lettore una forte partecipazione, pur essendo un racconto non troppo lungo, dove la storia di questo gabbiano è ben costruita dall’autore con brevi descrizioni ma molto reali, che rendono il testo interessante, e perciò efficaci.
 
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view post Posted on 7/1/2009, 15:21 Quote
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:cry: è enorme grazie mille comunque^.^ :geniv:


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view post Posted on 7/1/2009, 22:00 Quote




sono semplicemente tre schede di contenuto differente e lunghezza differente
 
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murer
view post Posted on 7/12/2010, 16:27 Quote




hjghggggggggggggggggggggggggggggggggggggggggggggggggggggggggggggggggggggggggghhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnn
 
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view post Posted on 19/11/2013, 17:37 Quote

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